2019, anno record dei mercati: 23mila miliardi su Borse e bond - Nicolo Mardegan

2019, anno record dei mercati: 23mila miliardi su Borse e bond

2019, anno record dei mercati: 23mila miliardi su Borse e bond

Sta per concludersi il 2019, l’anno straordinario dei mercati. Tutte le principali classi di investimento – comprese oro e dollaro, Borse e obbligazioni – sono in rialzo. Il valore delle Borse globali è infatti cresciuto di 17mila miliardi di dollari (balzando da 67mila a 84mila miliardi di dollari), quello delle obbligazioni è lievitato di 6mila, raggiungendo i 6mila miliardi. La nostra Piazza Affari poi, domina l’Europa con un +28%, subito dietro al +47% di Atene. Nell’anno in cui la crescita globale dovrebbe attestarsi sui livelli più bassi dal 2008 e le stime di inflazione a lungo termine dell’Eurozona e Usa sono scese sotto i target delle rispettive banche centrali, si è creata un’“inflazione finanziaria” senza precedenti che ammonta (considerando solo bond e azioni) ad oltre 23 mila miliardi di dollari.
E per il 2020 gli esperti, che si aspettano un anno finanziariamente meno generoso di quello che sta per chiudersi, puntano tutto sull’area europea e i mercati emergenti.
Nicolò Mardegan

Mancano poche sedute finanziarie alla chiusura del 2019 e, con ogni probabilità, il dado è tratto: i mercati finanziari si stanno per mettere alle spalle un anno straordinario. Tutte le principali classi di investimento – anche quelle che storicamente hanno avuto un andamento fortemente decorrelato come ad esempio oro e dollaro, oppure Borse e obbligazioni – sono in rialzo.
Qualche numero può aiutare a rendere l’idea: il valore delle Borse globali è cresciuto di 17mila miliardi di dollari (balzando da 67mila a 84mila miliardi di dollari), quello delle obbligazioni è lievitato di 6mila, raggiungendo il territorio inesplorato di 6mila miliardi.
Tra i singoli listini, se si esclude il +47% di Atene e il +42% (in dollari) della Borsa russa, Piazza Affari (con un +28% e senza ripercussioni per il recente salvataggio della Banca popolare di Bari) non ha rivali in Europa, benché tallonata da Francia (+26%) e Germania (+27%). In linea Wall Street con l’indice S&P 500 cresciuto del 28%, al top di tutti i tempi. Tra i sottoindici c’è poi il +34% del tecnologico Nasdaq che conferma quanto sia stato marcato l’appetito al rischio degli investitori in un anno che ha celebrato rialzi considerevoli anche per i cosiddetti beni rifugio. L’oro si è apprezzato del 15%, il Bund tedesco a 10 anni è salito dell’8%, i Treasury Usa di oltre il 10 per cento.

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