Imprese, la maxi frode allo Stato: 105 miliardi di tasse non pagate - Nicolo Mardegan

Imprese, la maxi frode allo Stato: 105 miliardi di tasse non pagate

Imprese, la maxi frode allo Stato: 105 miliardi di tasse non pagate

105,7 miliardi di euro. È quanto costano i fallimenti allo Stato italiano. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate su 161,7 miliardi di euro di domande di ammissione al passivo, il Fisco ha recuperato solo 2,6miliardi (appena l’1,6%). Ogni anno in media infatti falliscono dalle 13 alle 15 mila aziende e tra queste una grandissima percentuale (circa l80%) è costituita da società che nascono appositamente per non durare più di due anni, che pianificano quindi di non pagare imposte e contributi. Una mossa pericolosissima per l’economia poiché, oltre a gravare sullo Stato, destabilizzano la concorrenza. Dal 15 agosto 2020 arriveranno però nuove norme in grado di contrastare questo effetto: i cosiddetti “strumenti di allerta”, che permetteranno l’intervento degli organismi di controllo non appena un’azienda darà i primi segni di squilibrio finanziario, con segnalazioni dall’Inps e dalla stessa AE.
Nicolò Mardegan

È un numero talmente enorme che si fa fatica a raffigurarlo: 105,7 miliardi di euro. Sono i crediti che il Fisco non è ancora riuscito ad incassare dalle società fallite o in amministrazioni straordinarie ancora in corso. Parliamo di imposte sui redditi, Iva, ritenute d’acconto, contributi previdenziali, tasse locali ecc. I dati dell’Agenzia delle Entrate sono impietosi. Su 161,7 miliardi di euro di domande di ammissione al passivo, finora il Fisco ha recuperato appena 2,6 miliardi, ovvero l’1,6%. Praticamente niente.

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