L’economia del mare non conosce crisi: vale il 2% del Pil del Paese - Nicolo Mardegan

L’economia del mare non conosce crisi: vale il 2% del Pil del Paese

L’economia del mare non conosce crisi: vale il 2% del Pil del Paese

Il commercio navale non sente la crisi. Sebbene le recenti guerre dei dazi tra Cina e Stati Uniti e le normali contrazioni della crescita dei paesi abbiano condizionato in negativo il commercio mondiale, l’economia del mare in Italia è in crescita. Secondo i dati Eurostat ha viaggiato per mare Il 79,3% delle merci Italiane esportate nel mondo. Percentuale che sale al 95,9% se si considerano solamente i paesi extra Unione Europea. Le attività industriali che ruotano intorno al mare poi registrano un valore della produzione in crescita, Così come gli investimenti e le esportazioni che passano dai 7 miliardi del 2015 agli oltre 9 miliardi del 2017. Non da ultimo l’Italia rimane leader mondiale nel settore della #cantieristica navale con Fincantieri Fincantieri in continua crescita. E nel Mediterraneo, dove il crocierismo vanta circa 13 milioni di passeggeri, equivalenti al 40% del movimento complessivo della zona.
Nicolò Mardegan

La recente guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina e la contrazione della crescita dei principali Paesi (si pensi al ruolo della Cina nel Mondo e della Germania in Europa) stanno condizionando il commercio mondiale. Per il 2019 si stima che la sua crescita sarà dell’1,2%, il valore più basso degli ultimi 10 anni. Nonostante ciò, il trasporto basato sul vettore navale
continua a mostrare andamento positivo. Nel 2018 la crescita in tonnellate trasportate è stata del 3,1%, sia pure in ridimensionamento rispetto al +4,2% dell’intervallo 2016-2017. Il trasporto su container, per alcuni il vero e proprio “motore e simbolo” della globalizzazione, continua a crescere e rappresenta ormai il 17% delle merci in peso e il 60% in valore.

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